Nasce la prima rete europea delle donne migranti
“La parità tra donne e uomini non è fine a se stessa. E’ un prerequisito per incontrare gli obiettivi di crescita, occupazione e coesione sociale” ha detto Leila Kurki, presidente della Sezione per l’occupazione, gli affari sociali e la cittadinanza del Comitato economico e sociale europeo lanciando la prima Rete europea delle donne migranti, di cui il CESE è partner. Il Comitato economico e sociale ritiene che le politiche di integrazione debbano essere collegate ai principali obiettivi della politica sociale e divenire una parte integrante dell’Agenda sociale.
Le donne e specialmente le donne migranti sono vulnerabili all’esclusione sociale ed alla povertà. “L’Unione europea e gli Stati membri dovrebbero combattere il lavoro illegale, proteggere le donne migranti che sono in circostanze irregolari e subiscono abusi. Le convenzioni internazionali dovrebbero essere applicate ed offrire protezione” ha aggiunto la presidente.
Maggiori informazioni Torben Bach Nielsen, Tel: +32 2 546 96 19; email:
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mercoledì 23 giugno 2010
Fonte: http://www.europaregioni.it/info/articolo.asp?id_info=8210



