Home Rassegna stampa Le donne e il minestrone

Le donne e il minestrone

PDF  Stampa  E-mail 

Monica Lanfranco e il suo articolo scritto subito dopo la manifestazione nazionale (tenutasi in contemporanea in tantissime piazze italiane) del 13 febbraio, "Se non ora quando?" per protestare contro l'immagine continuamente svilita delle donne italiane.

Come sostiene la studiosa nordica Drude Dalherup il problema non è tanto che
le donne non votino le donne, quanto piuttosto che siano gli uomini che non
le votano: buone per fare cornicette in tv o le puttane a palazzo come al
parlamento, ma non abbastanza per essere prese sul serio dovunque. Il
problema profondo dell'Italia è che non è un paese abbastanza laico e
sufficientemente colto ( lo era, ma 25 anni di pervasione catodica lo hanno
distrutto) da poter esprimere una democrazia laica e democratica compiuta,
altrimenti mai un imprenditore rozzo come Berlusconi avrebbe potuto
governare così a lungo e con un consenso così vasto. La manifestazione di
ieri, la cui grandezza sta soprattutto nell'aver scardinato la logica
partitica - sindacale della chiamata generale in un solo luogo, ma
finalmente l'aver messo al lavoro le singole città, piccole e grandi, e le
loro comunità di donne protagoniste della mobilitazione, ha comunque scosso
le coscienze, in modo inedito e inusuale. Anche se il lavoro da fare è lungo
e irto di ostacoli, perchè mai prima d'ora il vero programma politico di
cambiamento indicato dai movimenti femministi degli anni ruggenti è stato
preso in considerazione, e cioè che il personale è politico, la grande e
attiva presenza di giovani e di uomini ieri è un prezioso segnale.
Oggi è già quel 'quando' invocato dall'appello: è da subito che bisogna
chiedere le dimissioni di un governo indegno, che l'opposizione deve
compattarsi per dare spazio alla domanda di cambiamento, senza le solite
risse tra partitini e chiesine. Oltre all'economia devastata dalla crisi
globale l'Italia ha un serio problema locale: ricostruire il proprio tessuto
culturale devastato dal sessismo, dalla misoginia e dall'analfabetismo di
ritorno che ha purtroppo alimentato i sogni catodici di almeno una
generazione.
Questa è una delle emergenze che donne e uomini, come femministe e come
attivisti della cultura e della informazione ci tocca adesso fronteggiare.
'Che vinca la zucca sulla patata' recava scritto su uno striscione portato
da due ragazze in piazza ieri a Genova. Quello che c'è da fare si potrebbe
anche dire, semplicemente, solo così.

di Monica Lanfranco
--
Monica Lanfranco
www.monicalanfranco.it
www.altradimora.it
www.mareaonline.it
www.radiodelledonne.org