Composta da 14 articoli, la Carta riconosce il valore della cultura immateriale e universale dello sport, “sintesi ideale della complementarietà fisica e spirituale dell’essere umano”. Ribadisce altresì che lo sport è veicolo di valori e strumento di crescita per le e i più giovani, di consapevolezza e cura di sé per le persone adulte: è un’esperienza che non solo arricchisce, ma contribuisce in maniera significativa a una vita sana e in grado di contrastare patologie. Allo stesso tempo però, la Carta afferma che sia innegabile ancora l’esistenza di un divario che non rende paritarie le condizioni di accesso e di pratica dell’attività sportiva per donne e uomini e intende quindi promuovere la pratica sportiva femminile sin dalla prima infanzia, accompagnando lo sviluppo psicofisico delle bambine, senza interruzioni o allontanamenti determinati dalla discriminante di genere (articolo 2). Fonte CittAgorà