#IoParloeNonDiscrimino
L’evento di presentazione della Carta di Intenti “Io Parlo e Non Discrimino” alla Cavallerizza Reale è stato molto partecipato e ha avuto un ottimo esito mediatico. Nella pagina Fb della Carta di Intenti sono disponibili alcune foto della mattinata. Molti interventi sono stati particolarmente interessanti. Nei prossimi giorni verranno pubblicati materiali interessanti. #IoParloeNonDiscrimino. ![]()
Io Parlo e Non Discrimino
Quando parliamo e scriviamo, l'uso che facciamo del linguaggio riflette e influenza il nostro modo di pensare e di agire; è il principale mezzo di espressione del pregiudizio e della discriminazione. Nel nostro Paese il linguaggio è utilizzato ancora in modo “discriminatorio”, continuando a veicolare pregiudizi e stereotipi che trasmettono contenuti culturali e rappresentazioni delle donne legate ai ruoli tradizionali e rendendo perciò difficoltoso il percorso di rimozione degli stereotipi di genere. Per saperne di più sulla Carta di Intenti Io Parlo e Non Discrimino ![]()
Io Parlo e non Discrimino
Il 19 gennaio 2016 la Giunta Comunale della Città di Torino, in seguito alla Mozione n. 49/2015 del Consiglio Comunale, ha approvato la Carta di Intenti Io Parlo e Non Discrimino in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, il Consiglio Regionale del Piemonte, la Regione Piemonte e l’Università degli Studi di Torino per rimuovere l’uso discriminatorio del linguaggio dal punto di vista di genere da tutti i documenti. L’obiettivo è estendere l’adozione della Carta non solo ai soggetti pubblici ma anche ai soggetti privati (aziende private e partecipate, istituti bancari e assicurativi, media, ecc.) per dare avvio ad un percorso di diffusione di buone prassi nel territorio piemontese.
La violenza contro le donne: il ruolo della Farmacia di Comunità
Il Progetto sul contrasto alla violenza contro le donne, realizzato dall’Università degli di Studi di Torino e dall’Ordine dei Farmacisti della provincia di Torino, ha come obiettivo sensibilizzare e rendere più consapevoli sia le/i farmaciste/i sia le/i clienti/pazienti su questa drammatica realtà. Ogni giorno infatti centinaia di persone, di ogni estrazione sociale, si recano in farmacia: il ruolo della/del farmacista è intercettare, attraverso la conoscenza delle/dei proprie/i clienti e l’attenta osservazione dei medicinali richiesti, un segnale di un profondo disagio interiore, riconducibile ad un possibile scenario di violenza. Per saperne di più>>






