Rassegna stampa
Tutto sulle nonne
Le nonne sono i pilastri di un welfare inesistente, che le obbliga a un lavoro di cura troppo spesso privo di alternative. Tra i 55 e i 65 anni, metà delle donne diventa nonna, in media con 2,6 nipotini. Dopo i 65 anni sono nonne il 72% delle donne, e i nipoti raggiungono il numero di quattro.
Su 100 nonne, l’8% abita nella stessa casa dove abita qualche nipote (ovviamente – se hanno vari nipoti – i nonni “coabitanti” abiteranno presso una sola delle case in cui si trovano i bambini, e gli altri nipotini avranno perciò meno compagnia). Le nonne coabitanti sono soprattutto le più anziane e le vedove, ma non solo, perché in alcune regioni le “coabitanti” sono il 10% di tutte le nonne, come in Emilia, Toscana e Marche, e in Umbria arrivano persino al 15%.
Ho paura di me
Ancora una donna uccisa dall’ex, in questa estate del nostro scontento che perseguita a colpi di spranga e di coltello chi ha l’unica colpa di volersi sganciare dal proprio passato. Li chiamano delitti passionali, rievocando il frasario degli omicidi d’onore. Ma la passione è un’altra cosa: per non parlare dell’onore. Non cerchiamo pseudonimi alla bestialità.
Il potere e la debolezza
Intervista a un pubblicitario su tempi, costumi, consumi, corpi delle donne …e degli uomini
Lorenzo Guarnera è direttore creativo, titolare dell’omonima agenzia fondata nel 2008, e svolge da sempre la sua attività nella sua città natale, Catania. E’ socio della TP – Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti - dal 1994. Nel 2009 una campagna curata dalla sua agenzia ha ricevuto dallo IAP – Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria - un’ingiunzione a bloccare la propaganda commerciale in quanto il messaggio avrebbe trasferito sulla donna l’appetibilità dell’alimento.
Concorso internazionale di disegno sulla parità di genere: selezionati i vincitori
Sono stati selezionati i 14 disegni del concorso internazionale rivolto ai bambini sulla parità di genere, indetto dalla Commissione europea. I vincitori riceveranno un premio di 1 000 euro a testa destinati all’acquisto di libri, computer ed altro materiale didattico e al pagamento di tasse scolastiche o abbonamenti a biblioteche. Circa 50 000 bambini tra gli otto e i dieci anni, provenienti da 61 paesi di Africa, Asia, Caraibi, Pacifico, America latina, Mediterraneo e Medio Oriente, nonché del vicinato orientale dell’UE, hanno illustrato con un disegno la loro visione della parità uomo-donna.
Se la mia squadra vince non festeggio comprando una schiava
Lo sport dovrebbe essere solo e soltanto una festa, uno strumento, un mezzo per stare bene. E invece risulta che durante i Mondiali di calcio, come durante tutti i grandi eventi sportivi (e non solo) sin dalle prime Olimpiadi classiche di Atene, portano con se un fenomeno negativo che colpisce la dignità e di cui sono vittima le donne. Si tratta del fenomeno della tratta finalizzata allo sfruttamento sessuale e alla prostituzione forzata delle donne. Leggi l'articolo di Raffaella Chiodo Karpinsky
L'impatto di genere della manovra finanziaria
Un articolo apparso nel sito di Ingenere dal titolo Le mani nelle tasche delle cittadine espone il forte impatto di genere, di cui poco si è parlato, della manovra stessa che colpisce l’occupazione femminile sia direttamente, riducendo i posti di lavoro in un settore tradizionalmente femminile (quello del pubblico impiego), sia indirettamente, attraverso l’impatto negativo sulla fornitura di servizi pubblici.
Agli imprenditori non piacciono le donne (quando si tratta di assumerle)
Il 40% delle imprese dichiara apertamente che preferisce assumere gli uomini. Oltre il 40% delle aziende italiane non si vergogna di dire che preferisce assumere uomini. Il dato proviene dall’ultima indagine Excelsior, quella che ogni anno fa l’Unione delle Camere di Commercio per quantificare i fabbisogni di forza lavoro e quindi le prevedibili assunzioni, ed è riportato nel libro di Alessandra Casarico e Paola Profeta “Donne in attesa”.
Quando lei guadagna di più
Quante sono le coppie dove lei guadagna di più? Di esse si sa ancora poco e molto dipende da come vengono contate, ma sono comunque troppe per poter essere considerate alla stregua di eccezioni. Perfino in Italia. Un articolo di Francesca Bettio e Alina Verashchagina parla dell'argomento.
Il peccato delle donne
Articolo di Natalia Aspesi
Potevano essere altri, più fiammeggianti e costruttivi, più remunerativi e sperati, insomma vere proposte di libertà, i primi solenni impegni presi dagli scalpitanti nuovissimi governatori del povero Nord che si avvia malconcio a precipitare nella Padania. Roberto Cota e Luca Zaia, due non brutti giovanotti in cravatta verde, sono stati eletti a furor di popolo anche da frotte di ammiratrici che ne adorano il celodurismo di partito.
Un fiorente commercio sessuale palestinese
Da un rapporto pubblicato mercoledì, giovani donne palestinesi sono obbligate alla prostituzione in bordelli, in servizi di scorta e in appartamenti privati a Ramallah e Gerusalemme, anche in quartieri abitati da Ebrei. L’organizzazione palestinese SAWA (Tutte le donne insieme, oggi e domani) ha pubblicato l’articolo, il primo del genere, invitando energicamente la società palestinese a rompere il silenzio sulla sua industria sessuale. Il rapporto è stato compilato con l’aiuto di UNIFEM, il Fondo per lo sviluppo delle donne delle Nazioni Unite, che ha stanziato dei fondi per la ricerca su questo tema.
“Sarebbe meglio una gestione al maschile”: è diffamazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza 10164, della Quinta sezione penale, depositata il 12 marzo 2010 ha confermato la condanna per diffamazione emessa contro un giornalista, autore di un articolo ritenuto diffamatorio e un sindacalista che aveva rilasciato le dichiarazioni ritenute lesive della dignità della persona offesa dal reato. In particolare, ai due imputati era stato contestato di aver offeso la reputazione della direttrice di un carcere, mediante pubblicazione di un articolo sul quotidiano locale: l’articolo riportava a caratteri cubitali che, per la direzione del carcere, sarebbe stato più indicato un uomo piuttosto che una donna.
PE: la parità di genere va al di là della lotta contro la violenza
La Commissione sui diritti della donna del Parlamento europeo ha adottato ieri, 25 gennaio, un parere di iniziativa sulla parità di genere, che sottolinea come la lotta contro la violenza sulle donne sia sì necessaria ma non sufficiente ad esaurire la questione delle parità. I deputati hanno espresso il loro appoggio alla Presidenza spagnola per il suo progetto di porre la lotta contro la violenza verso le donne tra le priorità, di creare un centro di sorveglianza sulla violenza ed introdurre un quadro di protezione europeo ed una linea telefonica a livello dell’UE per aiutare le vittime.
Una mano tesa per le famiglie, a portata di metrò
Si trova in posizione semicentrale, facile da raggiungere: a cento metri da piazza Bernini e dalla relativa fermata della metropolitana. E già questo è importante, per una struttura che si propone di diventare rapidamente un punto di riferimento per tutta la cittadinanza. Giovedì 21 gennaio, il nuovo Centro Relazioni e Famiglie è stato inaugurato in via Bruino 4 (tel. 011.443.1650). Tanta gente per l’occasione, al punto che le due sale (una collegata in videoconferenza), con i loro 130 posti complessivi, non sono bastate a contenere tutti i presenti, più di duecento.
Noi Donne compie 65 anni
Il mensile storico dell'emancipazione femminile esce in edicola celebrando i suoi 65 anni di vita, con un'accattivante copertina provocatoria rispetto alla realtà odierna e a questi tempi duri... "L’ironia" scrive la giornalista Tiziana Bartolini nell'editoriale "ci è sembrata una delle migliori risposte ... Nasce così l’idea del concorso ‘Note Satiriche’ per vignette e micro-racconti, puntando a giocare con la satira e la brevità, in antitesi a una certa tendenza femminile a indugiare sulle parole e scarnificare sensi e significati. Un concorso riservato solo alle donne".
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