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Al via l’incontro della Rete nazionale contro le discriminazioni

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A distanza di tre anni dall’ultima assemblea, il 19 e il 20 ottobre 2017 i responsabili delle strutture che fanno parte della Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni anti discriminazioni (Re.A.Dy) si incontrano a Torino. La Città, che ha fondato insieme a Roma la rete e la coordina, è all’avanguardia in Italia nelle iniziative a favore dell’integrazione e nelle politiche di genere. Fonte TorinoClick>>

 

Scuole laboratorio per imparare l’inclusione e la non discriminazione

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Firmato il protocollo d’intesa dal Comune di Torino e dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte per la promozione delle pari opportunità negli istituti torinesi attraverso azioni per la diffusione del contrasto alla violenza di genere e a ogni forma di discriminazione, fattore imprescindibile del percorso educativo di ogni persona. Il protocollo rappresenterà, in sostanza, l’apice di una “scuola come laboratorio inclusivo” se saprà diffondere e radicare valori come quelli del rispetto dell’altro, dell’orientamento e del reciproco rispetto dei doveri e dei diritti. Fonte TorinoClick>>

 

Un nuovo bando da 9,7 milioni contro femminicidi e violenza sui minori

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Cinque  nuovi casi di femminicidio hanno funestato la parte centrale del mese di luglio. Accendendo ancora una volta un faro sul problema della violenza di genere. I centri anti violenza denunciano spesso la carenza di fondi necessari per lavorare. E intanto è arrivato un nuovo bando europeo che finanzia 9,7 milioni e scade a novembre. Con l’obiettivo di combattere la violenza contro minori e donne a partire dalle fondamenta, cioè cambiando alla base una mentalità. E arrivando fino al trattamento del colpevole. Fonte ilSole24ORE

 

 

Femminicidio, via libera dalla Camera a legge per tutelare gli orfani. Inasprite pene per assassini

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Sì unanime dell'Aula della Camera alle disposizioni in favore degli orfani di crimini domestici. Il testo, approvato alla Camera con 376 sì e nessun contrario, ora passa al Senato. Prevede anche un inasprimento delle pene per chi uccide il proprio coniuge: fino ad oggi l'assassino poteva cavarsela con 11 anni di carcere, il testo prevede invece l'ergastolo. Fonte la Repubblica.it

 

Pubblicata la graduatoria del bando per iniziative educative previste dal “Piano d’azione straordinario contro violenza sessuale e di genere”

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E’ online la graduatoria definitiva dell’Avviso per la realizzazione di iniziative educative previste dal “Piano d’Azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”. Al Bando pubblico hanno aderito oltre 500 istituzioni scolastiche di tutta Italia. I fondi, 5 milioni di euro messi a disposizione dal Dipartimento Pari opportunità, hanno permesso il finanziamento di 90 progetti. Fonte pariopportunita.gov.it

 

Report di andamento della Sezione speciale Imprenditoria femminile

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Pubblicato il Report sull’andamento dell’operatività della Sezione speciale “Dipartimento per le pari opportunità” a favore delle imprese femminili alla data del 31 dicembre 2016. Fonte pariopportunita.gov.it

 

Pari Opportunità, cosa cambia con la legge di stabilità

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Per il secondo anno consecutivo l’intergruppo parlamentare per le donne, i diritti e le pari opportunità, nato dall’impegno di deputate appartenenti a diversi gruppi parlamentari, ha presentato al governo gli emendamenti alla legge di stabilità. Ecco cosa cambierà nel 2017. Dopo l’approvazione e la successiva entrata in vigore della nuova legge di stabilità vengono riconfermate alcune agevolazioni per le madri, come il bonus asili e i voucher per il pagamento delle baby sitter e introdotti su iniziativa del governo incentivi per i nuovi nati (come premio alla nascita o all’adozione, il sostegno alla natalità, e un buono iscrizione al nido), ma il congedo di paternità obbligatorio resta fermo a due giorni. Fonte inGenere.it

 

Mosca, picchiare moglie e figli non sarà più un reato

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MOSCA – La chiamano la “legge sugli schiaffi”, per le donne è invece un “incoraggiamento ai tiranni in casa”. Dopo la scontata approvazione di stamattina in terza lettura, la legge che depenalizza le violenze domestiche in Russia passerà al Senato e poi sul tavolo del presidente russo Vladimir Putin e diventerà presto effettiva. Picchiare coniuge e figli non sarà più reato. Il testo rimuove dal Codice penale russo il reato di “percosse in famiglia” declassandolo a un illecito amministrativo punibile con un’ammenda tra i 5mila e i 30mila rubli (80-470 euro), l’arresto da 10 a 15 giorni o 60-120 ore di servizio civile. La violenza domestica resterà un crimine punibile con due anni di carcere solo nel caso in cui venga ripetuta più volte nello stesso anno o sia motivata da odio o teppismo. Il crimine ritorna inoltre nell’ambito delle “azioni giudiziarie private”, dove spetta alla vittima raccogliere le prove e denunciare l’abuso. Fonte: repubblica.it

 

Partorire come a casa, nel centro di Torino

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Promuovere la diffusione del parto extraospedaliero, favorendo la continuità assistenziale, la salute e i bisogni di sicurezza e conforto di una donna che partorisce, per poi continuare a seguirla e assisterla nel primo anno di vita del bambino. Fonte CittAgorà>>

 
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