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Pensioni, cosa succede col metodo Fornero

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I provvedimenti in ambito previdenziale del governo Monti saranno ispirati all’idea di velocizzare l’entrata a regime del contributivo. L’applicazione a tutti del contributivo pro rata avrebbe il pregio di attenuare la netta distinzione fra gruppi di lavoratori in base alla loro anzianità contributiva decisa dalle riforme del 1992 e del 1995, ma avrebbe un impatto limitato sul bilancio pubblico e lascerebbe sostanzialmente immutate le pensioni attese (il calcolo contributivo si applicherebbe infatti per un numero molto ridotto di anni), dal momento che le coorti retributive ancora al lavoro sono ormai in numero non troppo rilevante ed in via di esaurimento. Per saperne di più>>
 

Donne sandwich

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Schiacciate tra lavoro e cura, si abbatte un forte sovraccarico, lavorano ogni giorno almeno un’ora più degli uomini , considerando sia il lavoro retribuito che non retribuito. Le donne non riescono più come prima a reggere il carico di lavoro familiare, e per questo la rete di aiuto informale è entrata in un processo di crisi strutturale. Per saperne di più>>
 

Ancora su doveri matrimoniali: la coabitazione e la fedeltà

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La Corte di Cassazione ha recentemente confermato il principio secondo cui “ in tema di separazione personale dei coniugi, l’abbandono della casa coniugale …costituisce violazione di un obbligo matrimoniale e, conseguentemente, causa di addebito della separazione.”. Per saperne di più>>
 

Donne e religione: ora et non labora

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In tutti i paesi dell’UE27 esiste un gap tra i tassi di occupazione femminile e maschile nel triennio 2008-2010, con la sola eccezione di Lettonia e Lituania che presentano nel 2010 dei tassi di occupazione analoghi per uomini e donne. Il rapporto calcolato utilizzando dati Eurostat è pari all’83% in media nei paesi UE27 nel 2010. Vi è inoltre un gruppo di paesi del mediterraneo dove la differenza tra i due tassi è molto più alta, toccando il 48% per Malta e il 32% circa per l’Italia e la Grecia. Non a caso, in queste tre nazioni i tassi di occupazione femminili sono più bassi. Per saperne di più>>
 

Ringrazia una femminista

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Se sei donna e puoi votare, ringrazia una femminista.
Se ricevi un salario uguale a quello di un uomo che fa lo stesso tuo avoro, ringrazia una femmnista.
Se sei potuta andare all'Università invece di lasciare gli studi dopo a maturità, perché i tuoi fratelli potessero studiare mentre " tu evi solo pensare a sposarti", ringrazia una femminista.

 

Onu: in Italia le donne rappresentate come oggetti sessuali Cedaw chiede a governo azione urgente

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Roma, 3 agosto 2011 (TMNews) - In Italia le donne sono rappresentate come oggetti sessuali. Questa una delle principali critiche sollevate all'Italia dal Comitato delle Nazioni Unite che ha il compito di monitorare l'attuazione della Convenzione ONU per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW) negli Stati che l'hanno ratificata.

 

Il velo? "Le donne siano libere di decidere"

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Diffidare, diffidare, diffidare della decisione di vietare l’uso del burqa e del niqab assunta in pieno caldo estivo dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera. Non c’è un’emergenza su questo tema tale da dettare una così rapida decisione. Quante donne vediamo a giro così abbigliate? Più che altro le abbiamo viste nelle immagini tv provenienti dall’Afghanistan.

Fonte: http://affaritaliani.libero.it/sociale/divieto_velo080811.html

 

Comunicato stampa Casa delle Donne su IVG

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COMUNICATO STAMPA

In data 15 luglio, il TAR Piemonte ha pronunciato  sentenza di accoglimento del ricorso promosso dalla Casa delle Donne di Torino, con le avvocate Mirella Caffaratti e Arianna Enrichens contro la Delibera della Giunta Regionale piemontese, che introduce i volontari del Movimento per la Vita nei Consultori, nell'ambito del percorso sanitario dell'IVG.
 

Divorzio che viene. Malta dice Si all'introduzione del divorzio

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Voto storico a Malta dove i cittadini si sono pronunciati con convinzione per l’introduzione del divorzio: il 54% dei maltesi ha detto si. Il referendum segna una svolta epocale nella storia politica e religiosa, che sono strettamente connesse, della piccola isola mediterranea, considerata da papa Giovanni Paolo II come “bastione della fede cattolica” anche perché si tratta dell’ultimo paese europeo ad introdurre la pratica del divorzio. È vero che 98 maltesi su 100 sono cattolici, ma il voto di oggi dimostra che quegli stessi maltesi non vogliono che i loro diritti civili vengano tenuti ostaggio dall'influenza della Chiesa sullo Stato.
 

Se tutti gli uomini del mondo

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In un assolato pomeriggio estivo della ormai tropicale Torino, nella storica Società di Mutuo soccorso d'ambo i sessi Edmondo De Amicis si discute a partire dal mio Letteralmente femminista. Una donna che si occupa di
ricollocazione lavorativa, quel retravaillet che un decennio fa sembrava solo roba da donne che tentavano, dopo la gravidanza, di rimettersi in lista per tornare nel mondo dell'occupazione fuori dalle mura domestiche,
interviene.

 

Violenza contro le donne: la convenzione del Consiglio d’Europa

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Il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne ed alla violenza domestica è stato firmato l’11 maggio scorso, ad Istanbul, da tredici Stati membri del Consiglio d’Europa. La nuova convenzione del Consiglio d’Europa ha l’obiettivo di creare un quadro globale che mira a proteggere le donne contro ogni forma di violenza ed a prevenire, perseguire ed eliminare la violenza domestica. La convenzione mette ugualmente in opera un meccanismo internazionale per controllare la sua attuazione a livello nazionale. I paesi non membri del Consiglio d’Europa e l’Unione europea possono ugualmente aderirvi. Fino ad oggi i paesi firmatari sono: Austria, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Lussemburgo, Montenegro, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia, Turchia.

giovedì 19 maggio 2011

Fonte: http://www.europaregioni.it/news/articolo.asp?id_info=9464 

 

Sala Rossa in rosa, quando più e quando meno

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Tra i dibattiti sulle cosiddette “quote rosa” e la realtà della composizione delle assemblee elettive, la differenza sta tutta nei numeri emersi dalle urne.
Da quando le donne del nostro Paese hanno conseguito il diritto di voto, nel 1946, la Sala Rossa ha sempre avuto una componente femminile tra i propri consiglieri. Una presenza assolutamente sproporzionata rispetto al peso dell’elettorato femminile: l’altra metà del cielo non ha mai occupato più di un quarto dei banchi consiliari. E solitamente, molto meno.
 

Che genere di sindaci, dopo il voto

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Molte le novità politiche che sono emerse dal voto del 15 e 16 maggio 2011 per le elezioni amministrative in Italia. Molto è cambiato, molto cambierà. Com'è andata invece dal punto di vista della presenza femminile nelle istituzioni? I dati in nostro possesso per ora ci consentono di guardare solo alle poltrone dei sindaci (mentre quelli sui consigli comunali e sulle giunte arriveranno in seguito), e solo in relazione ai comuni dove non si va ai ballottaggi.

 

Generazione "p", come panino

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Cosa si intende per sandwich generation.

L’espressione “sandwich generation” viene utilizzata per definire l’insieme degli individui adulti che, sia rispetto alle età che nell’ottica dei rapporti tra le generazioni, si trovano “in mezzo” tra la generazione dei giovani e quella degli anziani. Se però si guarda oltre alla collocazione prettamente demografica degli individui anche ai ruoli svolti dalla generazione di mezzo rispetto a quelle contigue, il termine sandwich assume una connotazione diversa e richiama l’idea di “costrizione” degli individui che ne fanno parte tra lavoro di cura dei figli ed assistenza agli anziani.

 

Il sesso dei comuni al voto

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logoTra pochi giorni si vota per le amministrative. Negli oltre 1000 comuni dove si vota, ci sono meno di 9 donne su 100 sindaci, e anche consigliere e assessore sono assai poche. Diamo qui tutti i dati, e una panoramica degli impegni presi dai candidati alla carica di sindaco nelle principali città sull'argomento "parità". Che latita anche ai piani alti della pubblica amministrazione e nelle authority indipendenti: Marcella Corsi ne parla con Monica Parrella, promotrice di una rete di donne che si farà sentire sull'argomento.

 

Unione Europea / Contro la violenza di genere - di Marisa Giuliani

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Da Bruxelles il Parlamento Europeo verso una necessaria Direttiva per combattere la violenza di genere in Europa.

Il 5 Aprile scorso l’Assemblea di Strasburgo ha votato in Plenaria la ‘Risoluzione’, preparata da Eva-Britt Svensson (Gue/NGL, Svezia) per la Commissione ‘Diritti della Donna’ (già approvata in marzo dalla medesima con 27 voti favorevoli, nessuno contrario, 2 astensioni), che apre di fatto l’iter comunitario verso l’adozione di una nuova Direttiva per combattere la violenza di genere nei 27 Paesi membri e oltre.

 

Iosonoiolavoro.it

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immaginewww.iosonoiolavoro.it è un progetto di lotta all'omofobia e promozione della non discriminazione sui luoghi di lavoro come strumento di inclusione sociale realizzato da Arcigay e mira alla piena valorizzazione e realizzazione delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali/transgender (LGBT) sul lavoro. In tale ambito è in corso un'indagine sociale sulle condizioni e le aspettative di lavoro delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali in Italia.

 

Non s’allunga più? In affanno la speranza di vita delle donne

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immagineL’Italia continua ad essere uno dei paesi nei quali si vive più a lungo? E’ una condizione destinata a durare? I progressi degli ultimi decenni sono andati oltre le aspettative, tanto che i valori osservati della speranza di vita alla nascita hanno sempre superato quelli previsti da Istat e Nazioni Unite. Tuttavia, negli ultimi anni, questa crescita, apparentemente inarrestabile, ha mostrato segni di rallentamento.
 

Dove sono finiti i nostri soldi?

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Qualsiasi tentativo di controllo sulle risorse destinate a rimuovere gli squilibri di genere è destinato a scontrarsi con questo vizio di fondo del sistema, tanto più se si considera che le politiche di genere rivestono un carattere trasversale, interessando pressoché tutti i settori di rilievo (politiche del lavoro, politiche fiscali, politiche sociali ed anche infrastrutture, trasporti…). Un esempio tipico, sul quale si concentrerà quest'articolo, riguarda l'utilizzo dei risparmi derivanti dall’innalzamento dell’età pensionabile delle lavoratrici del pubblico impiego.

 

La salute in italia non è più un diritto, soprattutto per le donne

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L’idea di salute è sempre stata “carica” di significati e “caricata” di implicazioni. Per la Costituzione è fondamento della dignità; nei luoghi di lavoro vuol dire altra organizzazione, negoziazione tra interessi; relativamente alla psichiatria e all’handicap, salute vale reintegrazione sociale e deistituzionalizzazione, negli ospedali salute e umanizzazione coincidono come nel territorio salute ed ecologia.
 
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