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Progetto Ring
Il Progetto Ring, sul quale è possibile avere maggiori informazioni tramite la brochure, è rivolto alla formazione dei caregiver di persone anziane con demenza. Il progetto, di cui il Comune di Torino è coordinatore, è co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Lifelong Learning Programme 2007-2013-Leonardo da Vinci-Trasferimento dell'Innovazione.Un video per FORMArci
Un Kit didattico per avvicinare formatori, ragazzi e ragazze in obbligo scolastico e formativo, adulti al tema degli stereotipi e delle discriminazioni in ambito lavorativo. E’ stato presentato presso la Provincia di Torino il risultato del progetto “Un video per FORMArci” nato nell’ambito della Formazione professionale dall’esperienza delle Referenti per le Pari Opportunità dell’Associazione “FORMA” Piemonte e promosso dalle Consigliere di Parità della Provincia di Torino, Laura Cima e Ivana Melli.Storie di Donne- Casa delle Donne per non subire violenza
Un video-fumetto ( indicazioni per la visualizzazione a schermo intero ) prodotto dalla Casa delle Donne di Bologna racconta, tramite i testi di Vannia Vergili, alcune storie "tipiche" di donne vittime di violenza, per fare sapere alle donne che non sono sole, che possono trovare un aiuto concreto presso questa associazione, in tutte le sedi in Italia. Il video può essere visto anche su YouTube.
Svendi il mio corpo? Tieniti i tuoi prodotti
L'Assessorato alle Pari Opportunità della Città di Torino ha promosso una campagna contro lo sfruttamento del corpo femminile nelle pubblicità e contro le immagini offensive nei confronti delle donne. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con GTT, ha l'obiettivo di contrastare gli stereotipi di genere e di evidenziare il problema proponendo il coinvolgimento dei cittadini, come spiega l’Assessore alle Pari Opportunità Marta Levi.
“Condividiamo con i papà"
Corsi di formazione per i futuri padri promossi dalla Consigliera di parità Regionale. Sensibilizzare i futuri padri alla condivisione dei lavori di cura e delle responsabilità, attraverso una formazione specifica nell’ambito dei corsi pre-parto.
PRA.G.E.S. - PRActising Gender Equality in Science
Il 28 marzo 2008 si sono concluse le procedure per la stipula della Convenzione tra l'Ue e il Dipartimento per le Pari Opportunità in merito al progetto Prages che si colloca all'interno del 7° Programma Quadro di Ricerca.
Il progetto "PRActising Gender Equality in Science" - PRA.G.E.S. consiste in un'azione di coordinamento, della durata di 21 mesi, finalizzata a comparare le diverse strategie attuate per promuovere la presenza delle donne nei posti decisionali relativi alla ricerca scientifica nelle istituzioni pubbliche.
SARA - Valutazione del rischio di recidiva nei casi di violenza fra partners
SARA acronimo di "Spousal Assault Risk Assessment" è un progetto del Cesvis (Centro Studi e ricerche per la tutela delel vittime di reato e la valutazione del rischio di recidiva della violenza), realizzato anche grazie al contributo finanziario di Commissione Europea e Programma Daphne, con il quale è stata messa a punto una metodica per individuare se e quanto un uomo che ha agito violenza nei confronti della propria partner (moglie, fidanzata, convivente) o ex-partner è a rischio nel breve o nel lungo termine di usare nuovamente violenza.
Giovani, cittadinanza e lavoro. Un conflitto interculturale
Il progetto dà il via ad un cantiere di riflessione sull’attualità del mondo del lavoro, rivolto a giovani lavoratori/trici italiani/e e stranieri/e, che metta nuovamente al centro dell’attenzione il valore sociale del lavoro e il senso dell’essere cittadini oggi, in un momento di particolare tensione che travalica i confini nazionali. Il progetto nasce dalla volontà di approfondire e sviluppare un confronto interculturale su alcuni aspetti importanti legati al mondo del lavoro.
Protocollo contro la pubblicità sessista
Il Protocollo contro la pubblicità sessista intende proporsi come uno strumento di partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini alla vita collettiva: una militanza per un diritto violato, una vera e propria campagna di civiltà. Per aderire al protocollo basta rispondere alla mail
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scrivendo i propri dati. Possono firmare singole persone (di ogni nazionalità) ma anche associazioni, enti, organizzazioni varie. Con il protocollo non si intende contestare i prodotti, i concetti, le aziende o i marchi rappresentati, ma la comunicazione discriminante e sessista attraverso la quale questi vengono pubblicizzati.
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