Congedo indennizzato per le donne vittime di violenza
Pubblicata la circolare sul congedo per le donne vittime di violenza di genere. La circolare fornisce istruzioni in ordine al congedo di 3 mesi riconosciuto alle lavoratrici dipendenti che siano state vittime di violenza di genere e che siano state inserite in percorsi certificati presso servizi sociali, centri antiviolenza o case rifugio. Il congedo dovrà essere utilizzato entro i 3 anni dalla data di inizio del percorso di protezione certificato. Leggi il testo della circolare>> #IoParloeNonDiscrimino
L’evento di presentazione della Carta di Intenti “Io Parlo e Non Discrimino” alla Cavallerizza Reale è stato molto partecipato e ha avuto un ottimo esito mediatico. Nella pagina Fb della Carta di Intenti sono disponibili alcune foto della mattinata. Molti interventi sono stati particolarmente interessanti. Nei prossimi giorni verranno pubblicati materiali interessanti. #IoParloeNonDiscrimino. ![]()
Io Parlo e Non Discrimino
Quando parliamo e scriviamo, l'uso che facciamo del linguaggio riflette e influenza il nostro modo di pensare e di agire; è il principale mezzo di espressione del pregiudizio e della discriminazione. Nel nostro Paese il linguaggio è utilizzato ancora in modo “discriminatorio”, continuando a veicolare pregiudizi e stereotipi che trasmettono contenuti culturali e rappresentazioni delle donne legate ai ruoli tradizionali e rendendo perciò difficoltoso il percorso di rimozione degli stereotipi di genere. Per saperne di più sulla Carta di Intenti Io Parlo e Non Discrimino ![]()
Io Parlo e non Discrimino
Il 19 gennaio 2016 la Giunta Comunale della Città di Torino, in seguito alla Mozione n. 49/2015 del Consiglio Comunale, ha approvato la Carta di Intenti Io Parlo e Non Discrimino in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, il Consiglio Regionale del Piemonte, la Regione Piemonte e l’Università degli Studi di Torino per rimuovere l’uso discriminatorio del linguaggio dal punto di vista di genere da tutti i documenti. L’obiettivo è estendere l’adozione della Carta non solo ai soggetti pubblici ma anche ai soggetti privati (aziende private e partecipate, istituti bancari e assicurativi, media, ecc.) per dare avvio ad un percorso di diffusione di buone prassi nel territorio piemontese.







