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Sono italiane le nuove schiave dei campi

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Più affidabili, ma soprattutto più ricattabili e più facili da piegare alla volontà dei caporali: per questo chi controlla il mercato del lavoro agricolo preferisce le connazionali. Nella sola Puglia, secondo i dati della Cgil, circa 40mila braccianti sono gravemente sfruttate con paghe che non superano i 30 euro per 10 ore trascorse a raccogliere fragole o uva. "Non vogliono più stranieri perché loro si ribellano e noi no". Fonte>>
 

Non ce la faccio, mi dimetto. I veri motivi delle madri che lasciano il posto

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Le donne madri si sono dimesse di più dal posto di lavoro, l’anno scorso, rispetto al 2013 (+6%). E in particolare la risoluzione del rapporto ha riguardato chi aveva poca anzianità di servizio (meno di tre anni) e un solo figlio: i soggetti, probabilmente, più deboli. La motivazione prevalente? Tristemente prevedibile: «Incompatibilità tra l’occupazione lavorativa e le esigenze di cura della prole». Fra le difficoltà indicate, in testa c’è l’«assenza di parenti di supporto», segue il «mancato accoglimento al nido», ma anche il «mancato accoglimento della richiesta di part-time». Fonte>>
 

No a violenza e discriminazione: Giunta regionale approva due disegni di legge

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Approvati disegni di legge contro discriminazione e violenza. Un passo importante quello compiuto in Regione per la salvaguardia dei diritti umani. La Giunta ha infatti approvato  i disegni di legge regionale contro ogni forma di discriminazione e per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Fonte>>

Potrebbe interessarti: http://www.torinotoday.it/politica/approvati-leggi-diritti-violenza-regione.html
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Jobs act atto terzo. Proposte di modifica alle disposizioni in materia di pari opportunità

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Nel 2000 con il dlgs 196 le Consigliere di parità divennero una vera realtà del paese. Una rete composta da Consigliere regionali e provinciali a cui si richiedevano competenze, precise, a cui si attribuivano compiti, doveri e anche risorse. Un decreto promulgato dall’allora Presidente Ciampi, dal Ministro del lavoro Salvi, dalla Ministra per le pari opportunità Belillo in accordo con il Ministro del tesoro Visco e della giustizia Fassino. Fonte>>
 

La casa viaggiante sequestrata ai sinti diventa centro d’accoglienza per le donne vittime di violenza

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Una roulotte nuovissima e una casa viaggiante di 20 metri, intestate a prestanomi, ma di fatto utilizzate da famiglie sinti del campo nomadi di corso Unione Sovietica 655, alle porte di Torino, potranno diventare centri di accoglienza temporanei per donne vittime di violenza. Fonte>>
 

Onu: uguaglianza di genere entro il 2030 Ma i finanziamenti non arrivano

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Negli Obiettivi di sostenibilità globale da raggiungere entro il 2030 "Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne e delle ragazze in tutto il mondo" è al quinto posto, subito dopo l’eliminazione della povertà e della fame, la salute e l’educazione per tutti. Fonte>>
 

Ultimo Rapporto Istat sulla violenza contro le donne

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Una donna italiana su tre, secondo l’ISTAT, subisce un qualche tipo di violenza nel corso della vita. La fotografia della violenza sulle donne straniere, in particolare le moldave seguite da rumene e ucraine, (italiane 31,5% e straniere 31,3%) è pressoché identica nell'incidenza. In totale oltre sei milioni di donne hanno subito violenza fisica (20,2%) o sessuale (21%). Un milione 157 mila donne hanno subito stupri o tentati stupri. Ci sono anche i casi di minacce (12,3%), spintonamenti (11,5%), schiaffi, pugni, morsi (7,3%), colpi con oggetti contundenti (6,1%). Presenti anche tentativi di strangolamento (1,5%) e minaccia dell’uso delle armi (1,7%). Indagine ISTAT>>
 

Favorire l’accesso delle donne nei CdA e nei collegi sindacali

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Approvata il 16 febbraio 2015 dal Consiglio Comunale di Torino all’unanimità (23 voti favorevoli su 23 consiglieri presenti) una mozione (prima firmataria: Laura Onofri) che chiede interventi per favorire l’accesso delle donne nei Consigli di Amministrazione e nei collegi sindacali, come previsto dalla legge 120/2011. In particolare, il documento impegna Sindaco e Giunta a richiedere alle società partecipate dal Comune di Torino di “pubblicare con sollecitudine e con adeguata visibilità e accessibilità” sui propri siti web gli avvisi per le nomine nei CdA e nei collegi sindacali. Fonte CittAgorà
 
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